Xantelasmi
Gli xantelasmi sono granulomi lipofagici. La l’etimologia della parola viene dal greco ξανθός, xanthos = giallo e έλασμα, elasma = piatto che e definisce bene l’aspetto caratteristico di questa placchetta giallastra antiestetica che si presenta su una o tutte e quattro le palpebre, in particolare al canto interno.
Sono costituzionali e caratteristicamente recidivanti.
Non sono correlati a quadri dislipidemici.
Quindi non se ne conosce l’etiologia, ma sicuramente costituiscono un disagio per chi ne è affetto perché sono tra gli inestetismi del volto che più deturpano.
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Terapia chirurgica-funzionale e/o estetica
La terapia è chirurgica, devono essere asportati totalmente ed è necessario, ove l’ammanco sia tale da condizionare una alterazione della statica e della dinamica palpebrale, servirsi di innesti peduncolati o liberi di cute; per questo motivo, è molto importante che il paziente non attenda che l’estensione dello xantelasma sia tale da diventare quasi inoperabile.
Altre metodiche contemplano la crioterapia con azoto liquido, l’ablazione con la radiofrequenza o con il laser a erbium.
Una metodica particolare si basa sulla chirurgia non ablativa che agisce per sublimazione.